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	<title>Pietralunga Itinerari</title>
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		<title>PIETRALUNGA &#8211; CAIMONI &#8211; CIVITELLA &#8211; MORENA &#8211; SAN BENEDETTO</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 11:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI IN BICI]]></category>

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		<description><![CDATA[     Si parte da Pietralunga, più esattamente da Piazza VII Maggio, si percorre via Roma per tutta la sua lunghezza fino all&#8217;incrocio con la strada comunale di Salceto Lame e si prosegue su quest&#8217;ultima un po&#8217; stretta ma con un buon manto stradale. Dopo circa 3 km dal bivio, …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/pietralunga-caimoni-civitella-morena-san-benedetto/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><i><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2016/02/GAL_pietralunga_mura_LIGHT.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-231" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2016/02/GAL_pietralunga_mura_LIGHT-1024x684.jpg" alt="GAL_pietralunga_mura_LIGHT" width="720" height="481" /></a>    </i></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Ubuntu, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Si parte da Pietralunga, più esattamente da Piazza VII Maggio, si percorre via Roma per tutta la sua lunghezza fino all&#8217;incrocio con la strada comunale di Salceto Lame e si prosegue su quest&#8217;ultima un po&#8217; stretta ma con un buon manto stradale. Dopo circa 3 km dal bivio, sul lato sinistro della curva si ha l&#8217;intersezione con una strada bianca in salita, appena svoltato per questa si vede il cartello di direzione per San Pietro. Dopo 300m si ha un bivio girare a destra e proseguire sempre dritto, seguendo le indicazioni del sentiero CAI 120 e subito dopo del 119b direzione Monte Castellaccio. Si passa attraverso una fitta pineta fino ad arrivare ad un prato che lascia lo spazio alla vista, donando un panorama suggestivo su Monte Nerone a destra e sulla valle del Carpinella a sinistra. All&#8217;incrocio con la strada sterrata si prosegue a sinistra verso vocabolo Caimoni, il rudere dell&#8217;imponente fabbricato, che detta il nome alla località lo si vede, alla prossima curva, sulla destra. Il percorso continua a salire fino ad arrivare all’ intersezione con un altra strada bianca, qui si prosegue verso destra. Da qui si ristringe un po&#8217; la strada ma si allarga la vista sull&#8217;Appennino Umbro-Marchigiano e dopo circa 800 m si ha il bel casale privato di Castelvecchio. Si continua dritti, il fabbricato rimane sulla destra, si inizia ascendere e ci si trova di fronte ad un altro casolare, si continua dritti e dopo altri 800 m da quest&#8217;ultimo si ha un bivio dove si svolta a destra iniziando nuovamente a scendere. Da qui la strada a tratti è un po&#8217; rovinata. Si prosegue lungo la strada principale che da bianca diviene asfaltata appena si incontra il primo il nucleo di fabbricati rurali denominato Casaricca e subito dopo si ha l&#8217;agglomerato di Loretuccio fino ad arrivare alla frazione di Caicivitella. Subito dopo si prosegue verso sinistra direzione Morena, si inizia a scendere per poi risalire al ponte. Qui si entra nel territorio del comune di Gubbio e più precisamente si attraversa la frazione di Morena, dove, all&#8217;altezza dell&#8217;ultimo fabbricato, la strada asfaltata finisce e dà spazio a quella imbrecciata. Alla diramazione si prosegue dritti, sulla sinistra si ha l&#8217;abitazione “Gran Noce” e si continua tenendo la destra. Attenzione in questo tratto di percorso ci possono essere cani liberi che sorvegliano il pascolo, la zona è recintata con cartelli di pericolo ben in vista. Si continua dritti per la strada principale che sale fino ad 800 m.s.l.m., poi si scende intravvedendo sulla sinistra tanti fabbricati sparsi e piccoli nuclei abitativi per la compagna, con il monte Monte Catria che gli fa da sfondo. Si continua mantenendo la destra ai prossimi due incroci, fino ad arrivare ad una intersezione, prima del nucleo abitativo di Salia, che si vede sulla sinistra. Da qui si prende la strada più stretta che sale, si continua dritto anche se si percepiscono subito dopo due strade sterrate sulla destra. In questo tratto di circa 2 Km si attraversa un bosco fitto, il tratto è fresco ed ombreggiato. Dai 710 m.s.l.m. si arriva a 820 m.s.l.m. e subito dopo aver superato l&#8217;apice di questo tratto di percorso, la strada si sovrappone alla “Via di Francesco”. Si possono notare i primi cartelli gialli-blu dell&#8217;itinerario sul lato sinistro della strada, percorrendo la prima curva ad u che si incontra scendendo. Si prosegue nel senso opposto delle frecce, si continua a scendere per la strada bianca accompagnati da Monte Nerone sulla destra e con la splendida vista dell’imponente Castello di San Benedetto Vecchio di fronte. Si nota un laghetto artificiale sulla sinistra e subito dopo la strada si snoda tra due ruderi, il percorso che continua a scendere è a tratti un po&#8217; dissestato dagli attraversamenti dell&#8217;acqua, fino a che non si arriva all&#8217;intersezione con la strada provinciale 205 , qui si svolta a destra direzione San Benedetto Vecchio, si inizia a salire fino al bivio, con la strada provinciale 204. Arrivati alla “pinetina” che fa da spartitraffico si gira a destra direzione Pietralunga e si percorrono i tornanti del Palazzetto fino al bivio, dove si svolta a sinistra e si imbuca via Roma per tornare al punto di partenza.</span></span></span></p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno esclusi i mesi invernali</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
<strong>Tipo di turismo:</strong> percorso vario, piacevole, a tratti un po’ faticoso, molto interessante. Adatto al turismo attivo, con un buon livello di allenamento. Da affrontare in mountain bike con forcella ammortizzata.<br />
<strong>Tipo di percorso:</strong> ad anello, su strade asfaltate 20 %, bianche 80% – segnato tramite segnaletica stradale e per un piccolo tratto con frecce e vernice bianca/rossa.<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Punti d’interesse:</strong> storico/architettonico (Chiesa di Loretuccio – Chiesa di Morena);<br />
naturalistico (Oasi di Varrea);<br />
paesaggistico (panorami su sulla Valle del Carpinella e l&#8217;Appennino Umbro-Marchigiano).<br />
<strong>Servizi complementari:</strong> Hotel Tinca, B &amp; B Luna, Locanda Fiorucci, Osteria del Podestà, Pizzeria Il Triangoli, Country house –Ristorante Locanda del Borgo, Agriturismo San Benedetto Vecchio e Agriturismo Il Palazzetto.</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Aneddoti</strong>: Questa porzione di territorio ricade nella parrocchia di Morena, regno di don Marino Ceccarelli, il prete partigiano, che nel 1944, fresco di nomina sacerdotale, si arruolò nella brigata d’urto San Faustino, ospitandone il comando nella piccola chiesa; il 7 maggio, i tedeschi diedero l’assalto alla chiesa durante la celebrazione della Santa Messa, rimanendo esterrefatti quando il parroco, sollevata la tonaca, ne estrasse un’arma da fuoco con la quale si fece strada fra i belligeranti, riuscendo a fuggire e a nascondersi nel greto del sottostante fosso.</span></p>
</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>S<strong>tato </strong>segnaletica</strong>: sentiero segnato vernice bianca/rossa<strong><br />
<strong>Stato manutenzione:<br />
</strong></strong></span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Lunghezza</strong>: 35 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 450 m<br />
<strong>Durata</strong>: 2h  45<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/PIETRALUNGA%20CAIMONI%20CIVITELLA%20MORENA%20SANBENEDETTO.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Pietralunga_Caimoni_%20Caicivitella_Morena_San%20Benedetto.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Pietralunga_Caimoni_%20Caicivitella_Morena_San%20Benedetto.kml" target="_blank">Scarica la traccia KML</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Pietralunga_Caimoni_%20Caicivitella_Morena_San%20Benedetto.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.k2_uyDHQtTyg" width="950" height="480"></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>PIETRALUNGA – SAN FAUSTINO – LA VALLE DEL CARPINA</title>
		<link>https://www.pietralungaitinerari.com/pietralunga-montone/</link>
		<comments>https://www.pietralungaitinerari.com/pietralunga-montone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 12:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI IN BICI]]></category>

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		<description><![CDATA[     Si parte da Pietralunga, più esattamente da Piazza VII Maggio, si percorre via Roma per tutta la sua lunghezza fino al bivio, dove si svolta a destra e si continua lungo via Falani, arrivati alla rotonda, si prende la terza uscita direzione Umbertide. Subito dopo il Santuario della …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/pietralunga-montone/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><i><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/mucche-2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-220" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/mucche-2-1024x501.jpg" alt="mucche 2" width="720" height="352" /></a>    </i></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Ubuntu, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Si parte da Pietralunga, più esattamente da Piazza VII Maggio, si percorre via Roma per tutta la sua lunghezza fino al bivio, dove si svolta a destra e si continua lungo via Falani, arrivati alla rotonda, si prende la terza uscita direzione Umbertide. Subito dopo il Santuario della Madonna dei Rimedi, che troviamo sulla destra, si gira a sinistra in direzione Gubbio. La strada sale con una buona pendenza per 2 Km, si percorre tutta la salita fino ad arrivare ad un bivio, si svolta a destra e si segue di direzione Gubbio<br />
Dopo circa 1,2 Km si gira di nuovo a destra e si imbocca una strada bianca, da qui seguendo la direzione “San Faustino Resort” si inizia a percorrere la strada di crinale che divide il comune di Gubbio da quello di Pietralunga. La strada è pianeggiante in buono stato, si prosegue sempre dritti, poco dopo si ammira la vallata di Gubbio sulla sinistra e si nota il primo fabbricato sparso sulla destra. A 4 Km si inizia a salire e si trova il primo bivio dove si svolta a destra, seguendo sempre direzione San Faustino. Subito dopo si nota sulla destra un sasso con l’inscrizione Santa Certa ( non svoltare a destra) proseguire sempre dritti. Dopo circa 2 Km la strada diviene asfaltata a piccoli tratti, sulla sinistra si ha una azienda agricola e sicuramente, prima o dopo il casolare, si vedranno pascolare splendidi esemplari di Chianina Umbra. Dopo circa altri 2 Km (8 km dall’ incrocio con la strada bianca) si incontra un bivio, girare a destra. Lungo il percorso, sulla sinistra, si nota un piccolo fabbricato tinteggiato di bianco; imboccando la strada bianca che scende, e dopo circa 1,3 Km dall’incrocio, ci si trova di fronte allo splendido Resort di San Faustino. Sulla destra si ammira la piscina in prima linea, e per coloro che non si sentono stanchi e che intendono proseguire per il percorso più lungo, si può imboccare la strada bianca che sale, e passa tra il parcheggio e il Resort. In alternativa, al bivio, prima del Resort, si notano le frecce bianche-rosse della segnaletica CAI che indicano il sentiero 116, a destra, si arriva in loc. Carpini, e da lì si può riprendere la SP 201 per tornare a Pietralunga.(Vedi parte della descrizione dell’itinerario a piedi Carpini – Tre Ponti &#8211; San Faustino nell’ultima parte da “Oltrepassata l’abbazia…”) Seguendo invece la freccia bianca-rossa del segnale CAI direzionata verso sinistra, dopo pochi metri in salita, si nota sulla destra il fabbricato “Casanuova”, si prosegue quindi sulla strada bianca fino a quando questa non si interrompe, a questo punto vi sono di nuovo due possibilità: o si continua per il sentiero CAI 116, ma attenzione vi sono una serie di cancelli tutti apribili che devono essere accuratamente richiusi dopo il passaggio, vi sono infatti Chianine al pascolo, è questa però la direzione giusta per coloro che amano passare su sentieri e strade imbrecciate, (consultare quindi la descrizione dell’itinerario a piedi Carpini – Tre Ponti &#8211; San Faustino nella parte iniziale, ricordando però che lo si sta percorrendo in senso contrario) oppure si svolta a sinistra prima del cancelletto e si imbocca una strada sterrata (allungando il giro ). Proseguendo in tale direzione si raggiunge l’agriturismo Ginestra. Qui inizia la strada asfaltata SP 203, una bellissima strada di crinale da cui è possibile ammirare, sulla destra, l’incantevole borgo di Montone, e sulla sinistra la vallata verso il torrente Assino. Si prosegue sempre dritti e al primo bivio sulla destra si gira, la strada scende e dopo un km dal bivio diviene bianca e inizia una salita impegnativa di circa 300 m, fino ad arrivare all’incrocio con la strada asfaltata. Qui si svolta di nuovo a destra, e ammirando Montone sulla sinistra, dopo circa 1,8 Km, si gira a sinistra e si prosegue per la strada asfaltata fino all’incrocio con la SP 201, da qui si segue direzione Pietralunga.<br />
A questo punto se si è stanchi si può proseguire per la strada provinciale, se si vuole invece continuare ad ammirare la natura incontaminata della Valle del Carpina si svolta a sinistra al primo bivio e si segue la direzione “Osservatorio Astronomico”<br />
Non appena passato il ponte si prosegue a destra e da qui sempre dritti lungo la strada che costeggia il torrente Carpina, direzione Pietralunga. La strada è tutta bianca con leggeri saliscendi fino ad arrivare al bivio, in località “Caigisti”; superato “Il Pioppo” Case Vacanze, si svolta a destra sempre direzione Pietralunga. Qui il percorso si sovrappone al Cammino di Francesco ed è la parte più difficile con una notevole pendenza per circa 3 Km, fino ad arrivare al bivio con la strada comunale. Si prosegue verso sinistra e si continua seguendo le indicazioni che dopo pochi Km ed un ultimo strappo ci porteranno al punto di partenza Piazza VII Maggio.</span></span></span></p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno esclusi i mesi invernali</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
<strong>Tipo di turismo:</strong> percorso vario, piacevole, a tratti un po’ faticoso, molto interessante. Adatto al turismo attivo, con un buon livello di allenamento. Da affrontare in mountain bike con forcella ammortizzata.<br />
<strong>Tipo di percorso:</strong> ad anello, su strade asfaltate 40 %, bianche 50% e su sentiero sterrato 10% – segnato tramite segnaletica stradale e per i sentieri alternativi frecce e vernice bianca/rossa.<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Punti d’interesse:</strong> storico/architettonico (Abbazia di San Faustino);<br />
naturalistico (la Valle del Carpina);<br />
paesaggistico (panorami su Gubbio/Montone/ Vallata dell’Assino e Valle del Carpina).<br />
<strong>Servizi complementari:</strong> Hotel Tinca, B &amp; B Luna, Locanda Fiorucci, Osteria del Podestà, Pizzeria Il Triangoli, Country house –Ristorante Locanda del Borgo, B &amp; B Ginevra, Ristorante-Pizzeria Lo Scacciapensieri &#8211; Agriturismo La Cima, Resort Abbazia di San Faustino, Country house Le Carpine, Il Pioppo (Case vacanze), Hotel Candeleto e Agriturismo Borgo di Corolla.</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Aneddoti</strong>: La Brigata San Faustino &#8211; Proletaria d&#8217;urto è una formazione partigiana operante nell&#8217;Alta Umbria, con fulcro a Pietralunga, tra il settembre del 1943 e il luglio del 1944. Nei periodi di massima attività coinvolge circa 350 partigiani, organizzati in vari gruppi. Venne costituita dal liberale Bonuccio Bonucci, in località San Faustino, presso Pietralunga. L&#8217;attività militare della brigata è per tutto il periodo dell&#8217;occupazione molto limitata dalla cronica carenza di armi ed equipaggiamento, dalla scarsa preparazione del gruppo dirigente del CLN perugino e dall&#8217;estrema autonomia dei vari gruppi che la compongono. Per lungo tempo si deve limitare ad attività di sabotaggio, attacchi agli ammassi per la distribuzione dei viveri alla popolazione e agguati contro piccole pattuglie tedesche e fasciste. Il 26 Aprile 1944 disarmate le caserme della Guardia Nazionale Repubblicana e dei Carabinieri di Pietralunga, la Brigata, riesce a costituire una zona liberata autonoma con al centro il comune di Pietralunga, proclamata ufficialmente il 30 aprile 1944. Dopo alcuni giorni, la zona controllata dalla Brigata veniva sottoposta a un pesante rastrellamento, nel corso del quale vennero fucilati sette ragazzi nella piazza centrale di Pietralunga, mentre a Città di Castello veniva invece fucilato senza processo Gabriotti, che dopo l&#8217;8 settembre aveva contribuito all&#8217;organizzazione delle bande partigiane della zona. La zona viene controllata fino al momento del passaggio del fronte, nel luglio del 1944, durante il quale la Brigata aiuta le forze alleate nell&#8217;avanzata e fornisce uomini per il mantenimento dell&#8217;ordine pubblico.</span></p>
</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>S<strong>tato </strong>segnaletica</strong>: sentiero segnato vernice bianca/rossa<strong><br />
<strong>Stato manutenzione:<br />
</strong></strong></span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Lunghezza</strong>: 18 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 650 m<br />
<strong>Durata</strong>: 5h 45<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/PIETRALUNGA%20SAN%20FAUSTINO%20%20LA%20VALLE%20DEL%20CARPINA.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Pietralunga%20-%20San%20Faustino%20-La%20Valle%20del%20Carpina.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Pietralunga%20-%20San%20Faustino%20-La%20Valle%20del%20Carpina.kml" target="_blank">Scarica la traccia KML</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Pietralunga%20-%20San%20Faustino%20-La%20Valle%20del%20Carpina.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.k-TciMfKIhtM" width="950" height="480"></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>ITINERARIO PANORAMICO INTORNO A PIETRALUNGA</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 14:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI IN BICI]]></category>

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		<description><![CDATA[     Si parte da Pietralunga, più esattamente da Piazza VII Maggio, si percorre tutta via Guglielmo Marconi fino al bivio, dove si svolta a destra e subito dopo a sinistra seguendo la direzione per Città di Castello. Si continua lungo SP 106 fino incrocio dove si segue la direzione …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/giro-intorno-al-paese/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><i><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/DSC_1404.jpg"><img class="alignnone  wp-image-227" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/DSC_1404-1024x682.jpg" alt="DSC_1404" width="1073" height="715" /></a>    </i></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Ubuntu, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Si parte da Pietralunga, più esattamente da Piazza VII Maggio, si percorre tutta via Guglielmo Marconi fino al bivio, dove si svolta a destra e subito dopo a sinistra seguendo la direzione per Città di Castello. Si continua lungo SP 106 fino incrocio dove si segue la direzione “Zona Turistica Candeleto”. Dopo la breve ed intensa salita ci si trova in via dei Platani, si svolta a destra per via delle Querce. Si continua a salire e si attraversa la pineta di Coldefiore, appena la strada inizia a scendere al bivio, prendere la strada bianca che rimane di fronte e sale per circa 1 km, con una pendenza impegnativa, fino a che non si arriva alla cima del Monte Croce (735 m.s.l.m.), o in alternativa il sentiero CAI 115 direzione Monte Croce. Qui la strada diviene pianeggiante e si snoda lungo un suggestivo crinale, il panorama è appagante, si può ammirare la Valle del Carpina sulla destra e del Carpinella sulla sinistra. Continuare per la strada imbrecciata, che corrisponde al sentiero CAI 115 che porta alla località Tre Ponti. Al secondo bivio che si incontra sulla sinistra svoltare, direzione agriturismo “Le Valcelle” qui la strada inizia a scendere e dopo pochi metri si nota l&#8217;agriturismo sulla destra. Si continua dritti e si scende fino ad arrivare all&#8217;intersezione con la SP 201. Qui si svolta a sinistra, direzione Pietralunga e si continua sulla SP 201 fino a quando, prima del secondo ponte che si incontra, non si vede una strada sulla destra, con indicazione Sant&#8217;Anna. Si imbocca questa strada asfaltata, ma attualmente piena di buche e abbastanza impegnativa, con pendenza che varia da 15 al 22 % per circa 1,5 Km. Al bivio si svolta a sinistra, poi ancora a sinistra all&#8217; incrocio con la SP 204, direzione Pietralunga. Si percorre la SP 204, per circa 2,8 Km, fino al crocevia con la SP 205. Lungo questo tratto di strada asfaltata si può ammirare uno splendido panorama sulla destra, incorniciato da due vette, il Monte Nerone a nord e il Monte Catria, più ad est. Al crocevia suddiviso dalla “pinetina” centrale che ospita la statua di Sant&#8217;Ubaldo, si seguono l&#8217; indicazioni per l&#8217;agriturismo “San Bendetto” dopo circa 900 m si imbuca la deviazione sulla sinistra, una strada in salita, dove si notano anche le indicazioni della “Via di Francesco”. Si inizia a salire, pendenza massima del 18%, ma ne vale veramente la pena. Da qui si può ammirare Pietralunga dall&#8217;alto, ci troviamo a circa 700 m.s.l.m. Dopo la dura salita, si arriva all&#8217;agriturismo, qui si continua dritti percorrendo la strada bianca lungo le mura(l&#8217;agriturismo rimane sulla sinistra). Continuare prendendo il percorso sterrato e a tratti dissestato che scende, dopo 250 m si apre una carreggiata imbrecciata al confine comunale fra Pietralunga e Gubbio, si prosegue verso sinistra per raggiunge l’apice dell&#8217;itinerario proposto, 832 metri, in loco chiamato Passo del Cardinale. Dopo 2,3 Km si arriva in località “Casa Renzini” e sul lato sinistro di una curva ad “U” si possono vedere i cartelli del CAI che indicano il luogo e il sentiero “Gli Anelli del Lupo”, più precisamente il sentiero 120 A &#8211; “L&#8217;anello dei Monti del Vento” . Da qui seguire le frecce direzionali bianche rosse, entrambe le direzioni sono possibili, entrambe conducono in località Collelungo, cioè al punto d&#8217; intersezione con l&#8217;altro sentiero 120, detto “Anello di Varrea”. Se si svolta verso sinistra, direzione Collelungo, si incontrano i ruderi di casa Renzini, si sale e scende nella zona demaniale adibita al pascolo. Attenzione ai cancelletti che si possono trovare lungo il percorso e ai vari fossi che caratterizzano la vegetazione ricca di umide felci aquiline. Se si continua sulla strada principale, direzione “Passo del cardinale”, dopo 900 metri finisce la strada imbrecciata e inizia una pista sterrata che a sua volta, dopo pochi metri, si lascia per un sentiero che gira a sinistra al limite della pineta, fare bene attenzione alla segnaletica. Un altro punto panoramico ci aspetta dopo un saliscendi sul sentiero di pietra arenaria, di nuovo a sinistra il Monte Nerone e il Catria serrano una sequenza di più piccole montagne.<br />
Si prosegue in discesa fra rotolanti pietre, e quindi risalendo di nuovo, si percorre una via delimitata da cippi demaniali, sulla nostra destra sfilano vasti prati che si incuneano fra i boschi. Oltrepassato uno sbarramento per le bestie al pascolo, tenendosi a sinistra si raggiunge subito il già conosciuto incrocio degli “Anelli del Lupo”. Qui, si svolta a sinistra se si viene da Casa Renzini o si prosegue dritti se si viene del Passo del Cardinale, si segue comunque la direzione Molino Chicchioni, subito dopo l&#8217;intersezione si avvista lo scheletro del Casale di Collelungo e ci si addentra in una fitta pineta continuando poi a scendere all&#8217;ombra di un querceto. Si arriva ad una serie di fabbricati, questa è località Molino Chicchioni, una volta sede dell&#8217;Ex Azienda Faunistico Venatoria e ancora prima sede di un vecchio mulino ad acqua. I fabbricati rimangono sulla sinistra, da qui si riprende la strada bianca e dopo pochi metri ci si trova sulla strada comunale di Salceto Lame, qui si svolta a sinistra direzione Pietralunga. Al bivio si continua a seguire l&#8217;indicazione per il centro del paese e percorrendo via Roma per tutta la sua lunghezza ci ritroviamo al punto di partenza.</span></span></span></p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno esclusi i mesi invernali</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
<strong>Tipo di turismo:</strong> percorso vario, piacevole, a tratti un po’ faticoso, molto interessante. Adatto al turismo attivo, con un buon livello di allenamento. Da affrontare in mountain bike con forcella ammortizzata.<br />
<strong>Tipo di percorso:</strong> ad anello, su strade asfaltate 40%, bianche 50% e su sentiero sterrato 10% – segnato tramite segnaletica stradale e segnaletica CAI con frecce e vernice bianca/rossa.<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Punti d’interesse: </strong>storico/architettonico (Castello di San Benedetto Vecchio);<br />
naturalistico (la Valle del Carpina, Oasi di Varrea);<br />
paesaggistico (panorami sul torrente Carpina e Carpinella, su Pietralunga e sull&#8217;Appennino Umbro-Marchigiano).<br />
<strong>Servizi complementari:</strong> Hotel Tinca, B &amp; B Luna, Locanda Fiorucci, Osteria del Podestà, Pizzeria Il Triangoli,, Agriturismo Borgo di Corolla, Agriturismo La Cerqua, Hotel Candeleto, Agriturismo “Le Valcelle”, Bar – Ristorante “La Botticella” ( località San Biagio lungo la SP 201), Agriturismo “San Bendetto Vecchio”, B &amp; B Ginevra e Country house–Ristorante Locanda del Borgo</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Aneddoti</strong>: Dal Castello di San Benedetto Vecchio si ha l&#8217;impressione di scorgere ogni cosa si trovi intorno, ci troviamo sulla cima del monte S. Paterniano. Il castello era di pertinenza del Convento situato poco più in basso. Ceduto in “locazione” al Comune di Gubbio a causa della guerra contro Perugia nel 1257, era il principale baluardo contro le invasioni provenienti da Nord. Venne restaurato nel 1411 e divenne il quartier generale del capitano Berardino quando assediò Pietralunga. Venne munito di una grossa bombarda nel 1432. La grande torre a base svasata con unica apertura a circa quattro metri d&#8217;altezza evidenzia la grandezza del suo glorioso passato. Durante la seconda guerra Mondiale, nel 1944 fu una roccaforte dell&#8217;esercito tedesco e venne bombardata subendo gravi danni. </span></p>
</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>S<strong>tato </strong>segnaletica</strong>: sentiero segnato vernice bianca/rossa<strong><br />
<strong>Stato manutenzione:<br />
</strong></strong></span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Lunghezza</strong>: 18 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 650 m<br />
<strong>Durata</strong>: 5h 45<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/ITINERARIO%20PANORAMICO%20INTORNO%20A%20PIETRALUNGA.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Itinerario%20panoramico%20intorno%20a%20Pietralunga%20DEFINITIVO.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Itinerario%20panoramico%20intorno%20a%20Pietralunga%20DEFINITIVO.kml" target="_blank">Scarica la traccia KML</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20MTB/Itinerario%20panoramico%20intorno%20a%20Pietralunga%20DEFINITIVO.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.it/maps/d/u/1/embed?mid=zYq178gK36s4.kOq_Ko_d4nl4" width="950" height="480"></iframe></p>
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