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	<title>Pietralunga Itinerari</title>
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		<title>ANELLO DI SAN FAUSTINO</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 12:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI A PIEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parte dal paese di Carpini, sulla provinciale tra Umbertide e Pietralunga. Ci si incammina sulla strada che corre alta dalla chiesa verso cimitero. La strada diventa inghiaiata, e ad un trivio con una casa colonica sulla curva, si prende a sinistra. Poco sopra, la fattoria posta a controllo dei …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/anello-di-san-faustino/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/09/MADONNA-DEI-CONFINI-FAUSTINO.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-174" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/09/MADONNA-DEI-CONFINI-FAUSTINO.jpg" alt="MADONNA-DEI-CONFINI---FAUSTINO" width="800" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Ubuntu, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Si parte dal paese di Carpini, sulla provinciale tra Umbertide e Pietralunga.<br />
Ci si incammina sulla strada che corre alta dalla chiesa verso cimitero. La strada diventa inghiaiata, e ad un trivio con una casa colonica sulla curva, si prende a sinistra.<br />
Poco sopra, la fattoria posta a controllo dei vasti possedimenti del conte Della Porta che si estendevano fin&#8217;oltre Rocca d’Aria. Salendo, si scopre la vista sulla valle del Carpinella e sui monti opposti che in parte percorreremo. Lungo la via pietrosa, si incontrano due sbarre facilmente aggirabili. Continuando a salire s’incrocia il sentiero 115 che seguiremo in direzione Montone, per poi scendere a sinistra al trivio. Sulla destra più in alto si trova la chiesa campestre della Madonna del Nespolo. Il percorso, coincidente con l’Ippovia Umbra, confluisce in una strada più larga che prosegue diritta seguendo il crinale. Ignorando la via che scende a sinistra, si continua sulla destra aggirando il poggio di Civitella e all’incrocio si segue sempre il sentiero 115.<br />
La discesa è accompagnata prima da un bosco di querce e aceri, e poi da una pineta. Oltrepassata una casa, ci si ritrova sull’asfalto in località Tre Ponti, alla confluenza fra il Carpina e il Carpinella. Utilizziamo uno dei ponti per attraversare la provinciale e continuare sul sentiero 116: una strada imbrecciata che si inerpica fino a quota 430 metri presso la casa di Campo della Fiora. Si rasenta la recinzione e subito dopo ad un trivio conviene tenere la sinistra,per un sentiero ombreggiato.  Dopo un altro bivio si continua a salire sulla destra e quando si sta per aggirare il poggio compare Montone. Quindi si sfocia in una bianca carrozzabile che, percorsa verso sinistra, in pochi attimi raggiunge la Madonna dei Confini.  La via si stende su un crinale tra due vallate: quella del Carpinella, cinta dal Monte Gengarella, contraddistinto dal rudere di Castriciano e la valle del rio San Faustino sbarrata dalle pendici dell’omonimo monte e dal Rancino; all’orizzonte l’onnipresente Nerone.<br />
Si prosegue diritti ad un incrocio composto da strade, stradine e sentieri; si attraversa quella che era l’aia del nucleo di Moravola, per giungere ad un coltivo che si supera costeggiando il limite del bosco verso destra, seguendo sempre il sentiero 116. Superato un rio, si comincia a risalire; arrivati ad un prato, dietro un noce si rivela un sentiero in erta salita costellato da più cancelli, tutti apribili, che raggiunge il rudere di casa Bazzucaglia (610 metri).<br />
Si sfocia in una più ampia strada inghiaiata che, percorsa verso sinistra, porta in breve al complesso monastico di San Faustino. Oltrepassata l’abbazia, si svolta immediatamente a sinistra, entrando così in un vasto prato pascolo. Qui conviene fare attenzione alla segnaletica n. 116 seguendo la recinzione che corre alta; dopo un astruso passaggio fra la rete, si costeggia un altro campo fino al cancello semovibile dove si individua un sentiero scende a sinistra. Si passa un fosso, e risalendo, ad un trivio con una carreggiabile inghiaiata si prende la sinistra, per poi virare a destra subito dopo, prima di arrivare a casa Valbona.<br />
Ora la comoda strada si distende verso valle, rasentando il Diavolaccio, così era chiamata dai contadini la località Cavagnetti.<br />
Giunti a valle, si oltrepassa un ponte, dopodiché alla diramazione per Monte Valentino, tenendosi a sinistra, si arriva alla provinciale. Quattrocento metri a sinistra e ritroveremo la nostra auto.</span></span></span></p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno esclusi i mesi invernali</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
<strong>Tipo di turismo:</strong> percorso lungo e faticoso. Adatto al turismo attivo, all’ecoturismo e, per la bellezza dei paesaggi, all’escursionismo.<br />
<strong>Tipo di percorso:</strong> ad anello, su sentiero e strada bianca – segnato vernice bianca/rossa<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Punti d’interesse:</strong> storico/architettonico (Abazia di San Faustino)<br />
naturalistico (querceto di roverella alto fusto, forra Rio Sansa)<br />
paesaggistico (panorami su Montone, calanchi)<br />
<strong>Servizi complementari:</strong> Abbazia San Faustino (Residenza storica) – Villa Cavavagnetti – Country house Le Carpine</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Aneddoti</strong>: La Brigata San Faustino &#8211; Proletaria d&#8217;urto è una formazione partigiana operante nell&#8217;Alta Umbria, con fulcro a Pietralunga, tra il settembre del 1943 e il luglio del 1944. Nei periodi di massima attività coinvolge circa 350 partigiani, organizzati in vari gruppi. Venne costituita dal liberale Bonuccio Bonucci, in località San Faustino, presso Pietralunga. L&#8217;attività militare della brigata è per tutto il periodo dell&#8217;occupazione molto limitata dalla cronica carenza di armi ed equipaggiamento, dalla scarsa preparazione del gruppo dirigente del CLN perugino e dall&#8217;estrema autonomia dei vari gruppi che la compongono. Per lungo tempo si deve limitare ad attività di sabotaggio, attacchi agli ammassi per la distribuzione dei viveri alla popolazione e agguati contro piccole pattuglie tedesche e fasciste. Il 26 Aprile 1944 disarmate le caserme della Guardia Nazionale Repubblicana e dei Carabinieri di Pietralunga, la Brigata, riesce a costituire una zona liberata autonoma con al centro il comune di Pietralunga, proclamata ufficialmente il 30 aprile 1944. Dopo alcuni giorni, la zona controllata dalla Brigata veniva sottoposta a un pesante rastrellamento, nel corso del quale vennero fucilati sette ragazzi nella piazza centrale di Pietralunga, mentre a Città di Castello veniva invece fucilato senza processo Gabriotti, che dopo l&#8217;8 settembre aveva contribuito all&#8217;organizzazione delle bande partigiane della zona. La zona viene controllata fino al momento del passaggio del fronte, nel luglio del 1944, durante il quale la Brigata aiuta le forze alleate nell&#8217;avanzata e fornisce uomini per il mantenimento dell&#8217;ordine pubblico.</span></p>
<p>&nbsp;</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>S<strong>tato </strong>segnaletica</strong>: sentieri 115 e 116 segnati con frecce e vernice bianca/rossa<strong><br />
<strong>Stato manutenzione:<br />
</strong></strong></span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Lunghezza</strong>: 18 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 650 m<br />
<strong>Durata</strong>: 5 45’ ore<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/ANELLO%20SAN%20FAUSTINO.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20SFaustino.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20SFaustino.kml" target="_blank">Scarica la traccia KML</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20SFaustino.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.k9LNG-9b83OI" width="950" height="480"></iframe></p>
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		<title>ANELLO DI RAPASTELLO</title>
		<link>https://www.pietralungaitinerari.com/anello-di-rapastello/</link>
		<comments>https://www.pietralungaitinerari.com/anello-di-rapastello/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 11:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI A PIEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il punto di partenza è la piccola Chiesa di San Donnino che si raggiunge percorrendo da Pietralunga la S.P.106 della Baucca fino a Cainardi (km. 2) e poi svoltando a destra in direzione Montemaggiore; la piccola chiesa si trova dopo circa 5 km. di strada tortuosa, in corrispondenza del bivio …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/anello-di-rapastello/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><i><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/09/AMELLO-RAPASTELLO.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-166" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/09/AMELLO-RAPASTELLO.jpg" alt="AMELLO-RAPASTELLO" width="600" height="800" /></a></i></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Ubuntu, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il punto di partenza è la piccola Chiesa di San Donnino che si raggiunge percorrendo da Pietralunga la S.P.106 della Baucca fino a Cainardi (km. 2) e poi svoltando a destra in direzione Montemaggiore; la piccola chiesa si trova dopo circa 5 km. di strada tortuosa, in corrispondenza del bivio per Caidominici; qui parcheggiamo le auto.<br />
Dirimpetto alla chiesina ci incamminiamo lungo il sentiero 112. In questo tratto va individuata e rispettata scrupolosamente la segnaletica.<br />
Ci si imbatte poi in una strada bianca carrozzabile che va ad incrociare l&#8217;asfaltata; da qui prenderemo, poco a valle, un sentiero fra due querce che ci invita a salire. Terminata la salita tra i calanchi, si ritorna sull’asfalto da percorrere fino alla Madonna dei Cinque Faggi. Poco prima della piccola chiesa, ci si collega ad un tratto del Sentiero Italia (SI), che imbocchiamo verso sinistra, in leggera discesa.<br />
Posta ad un incrocio di strade, troviamo la pericolante Osteria delle Rote. Dopo l’Osteria il Sentiero Italia, ben segnalato, continua a salire fino alla cima di monte di Gragnano (770 metri).<br />
La strada continua fra rocce scolpite dall’acqua e dal vento. In vista del casolare Prati, all’altezza di un capanno da caccia, si lascia il Sentiero Italia per riprendere il sentiero 108, che si presenta sulla nostra sinistra.<br />
Il percorso prosegue affiancato ad una recinzione, sulla destra appare la Casella del Vescovo, sede di un’azienda venatoria. Al bivio che si presenterà tenersi a sinistra, quindi prossimi all’ennesima costruzione abbandonata (Casa Fontanelle), ci si ritrova nell’erbata via poderale, che prosegue evidente all’ombra di roverelle. Giunti in un’area boscata, percorso un dosso, virare a sinistra lasciando la strada principale: controllare attentamente la segnaletica. Appena accennato questo nuovo sentiero si snoda fra un boschetto di querce che invita il viaggiatore al cammino, fino ad arrivare ad una larga strada forestale che scende ora fra sempreverdi conifere. Si giunge alla strada asfaltata, che si percorre per un breve tratto, e poi si abbandona per un sentiero che scende sulla sinistra, evidenziato da alcuni pozzi sul lato della via; da qui si attraversa, tramite una piattaforma di cemento, il torrente Soara.<br />
Si prosegue camminando fra il piccolo corso d’acqua e la recinzione che protegge una coltivazione di piante tartufigene, fin quando ricompare, in prossimità di quello che era un antico guado, un segno di sentiero (numero 108) che sale circondato da un bosco di querce. Si costeggia il bosco e ad un incrocio piegare a destra, fino ad arrivare ad un vasto prato. In un angolo troviamo i ruderi del podere Matrella. In questo campo tenersi a sinistra fino a che non si presenta lo sbocco opposto. Alla forcella imboccare il sentiero più basso, meglio evidenziato dal calpestio, e superare le successive recinzioni.<br />
Si rientra su una carreggiabile bianca in prossimità di Rapastello. Superata la fattoria, proseguendo sulla strada asfaltata, in poco tempo arriviamo a San Donnino e alle auto.<br />
Se invece abbiamo ancora tempo ed energie, all’altezza di uno stagno lasciamo la strada principale per una mulattiera che scende fra vasti prati, bellissimi in primavera.<br />
Arrivati ad un bivio, teniamo la sinistra inoltrandoci in un boschetto fin quando ci si trova su una carreggiabile inghiaiata: qui, si lascia il sentiero 108 e l’itinerario proseguirà sul sentiero 112. In questo punto si apre un bel panorama sulle cime degli Appennini.<br />
Si percorre la carreggiabile verso destra e in una manciata di minuti, dopo un dosso, si scoprono i ruderi della chiesa di S. Angelo di Fonteroccoli, oggi dirute mura impreziosite da due monofore.<br />
Si ritorna sui propri passi e si prosegue il sentiero 112 nell’altro senso di marcia. Si arriva alla strada asfaltata Cainardi-Rapastello, pochi passi verso destra e si è di nuovo a San Donnino.</span></span></span></p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno esclusi i mesi invernali<br />
<strong>Tipo di turismo:</strong> percorso vario, piacevole, a tratti un po’ faticoso, sempre interessante.  Adatto al turismo attivo, all’ecoturismo e, per la bellezza dei paesaggi, all’escursionismo.<br />
<strong>Tipo di percorso:</strong> ad anello, su sentiero e strada bianca – segnato vernice bianca/rossa<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Punti d’interesse:</strong> storico/architettonico (Ruderi della Chiesa di Sant’Angelo)<br />
paesaggistico (vallata del torrente Soara,)<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Servizi complementari: </strong>Non ci sono agriturismi o ristoranti lungo il percorso<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Aneddoti</strong>: In questo territorio vi era il castello di Fonteroccoli, che fu probabilmente preso insieme a quelli di Pietralunga e Castelfranco da Francesco Piccinino, figlio del più noto Niccolò, anche lui, come il padre, capitano di ventura. I resti sono oggi identificabili su un&#8217;altura chiamata il Montaccio, poco distante dalla chiesa di S. Angelo, in posizione dominante sulla valle del Carpina. Nel distretto del castello, poste al di fuori delle mura, la chiesina di S. Angelo ed una dedicata a S. Donnino, che una leggenda devozionale narra che abbia guarito un idrofobo dandogli da bere acqua e vino, da lui benedetti.</span></p>
<p>&nbsp;</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>S<strong>tato segnaletica</strong>: </strong>sentieri 108, 112 e parte del 00SI (Sentiero Italia) segnati con frecce e vernice bianca/rossa<strong><br />
<strong>Stato manutenzione:<br />
</strong></strong></span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Lunghezza</strong>: 13 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 350 m<br />
<strong>Durata</strong>: 4h 30<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/ANELLO%20RAPASTELLO.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20Repastello.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20Repastello.kml" target="_blank">Scarica la traccia KML</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20Repastello.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.k1kKe5YWdzHQ" width="950" height="480"></iframe></p>
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		<title>ANELLI DEL LUPO</title>
		<link>https://www.pietralungaitinerari.com/anelli-del-lupo/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 10:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI A PIEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[L’itinerario proposto si svolge fra i boschi di Pietralunga, ed è composto dai sentieri 120 e 120A. Con l’auto dalla piazza principale di Pietralunga si percorre via Roma per tutta la sua lunghezza fino al bivio per Salceto Lame, qui si gira a sinistra e percorrendo la strada comunale di …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/anelli-del-lupo/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><i><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/bosco-pietralunga.jpg"><img class="  wp-image-78 size-full aligncenter" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/bosco-pietralunga.jpg" alt="bosco-pietralunga" width="953" height="559" /></a></i></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Ubuntu, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">L’itinerario proposto si svolge fra i boschi di Pietralunga, ed è composto dai sentieri 120 e 120A.<br />
Con l’auto dalla piazza principale di Pietralunga si percorre via Roma per tutta la sua lunghezza fino al bivio per Salceto Lame, qui si gira a sinistra e percorrendo la strada comunale di Salceto lame, fino al Km 0,5, si può parcheggiare l’auto in uno slargo sulla destra in prossimità del bivio per Molino Chicchioni (lungo la stessa strada comunale si può raggiungere in auto anche la località Collelungo, dove si trova il punto d’intersezione dei due anelli).<br />
Ci si avvia per la strada imbrecciata che porta a quello che un tempo era un molino, lì si imbocca un sentiero situato alla sinistra della struttura che si inoltra fra il bosco ripariale che delimita le acque di Fosso Chicchioni<br />
Lungo la via si presenta il primo di molti cancelli semovibili. Si prosegue in leggera salita all’ombra di un querceto e, continuando, le querce lasciano spazio a rimboschimenti di pino nero.<br />
Al termine della pineta si avvista lo scheletro del Casale Collelungo, ora utilizzato come ricovero per il bestiame, posto in posizione panoramica (720 metri).<br />
Trecento metri ancora e si giunge all’intersezione con l’altro anello, detto dei Monti del Vento; qui il sentiero scende leggermente fra boschi a gradoni, mantenuti da muretti a secco.<br />
La via che discende va incontro a fossi, così cambia anche la vegetazione caratterizzata dalle umide felci aquiline. Nei punti più bassi, all’incrocio di riascoli, vi sono degli abbeveratoi.<br />
Quando si risale di quota si incontrano i ruderi di casa Renzini e si continua a salire oltrepassando un cancelletto, uscendo così dalla zona demaniale adibita a pascolo. Quindi si apre una strada imbrecciata più larga al confine comunale fra Pietralunga e Gubbio, e raggiunge l’apice degli Anelli del Lupo, 832 metri, in loco chiamato Passo del Cardinale.<br />
La strada percorsa va lasciata per un sentiero che vira a sinistra al limite della pineta, fare bene attenzione alla segnaletica. Un altro punto panoramico ci aspetta dopo un saliscendi sul sentiero di pietra arenaria: a sinistra il Monte Nerone e il Catria serrano una sequenza di più piccole montagne.<br />
Si prosegue in discesa fra rotolanti pietre, e quindi risalendo di nuovo, si percorre una via delimitata da cippi demaniali.<br />
Oltrepassato uno sbarramento per le bestie al pascolo, la strada ci riporta in breve verso il bivio di Collelungo, tenendosi a sinistra si raggiunge subito il già conosciuto incrocio che chiude uno degli anelli. Qui, seguendo le puntuali indicazioni della segnaletica, si imbocca a destra un sentiero che corre quasi parallelo al precedente, ma più basso, in direzione San Pietro.<br />
Proseguiamo il primo anello, che avevamo interrotto momentaneamente, ritorna così in sequenza la varietà di boschi notati in precedenza.<br />
La mulattiera si interseca con la strada asfaltata, l’imbocco opposto è situato cinquanta metri più in basso; la via fra i boschi va a morire su una carrozzabile inghiaiata che percorriamo in direzione sinistra a scendere. Al trivio seguente conviene tenersi a destra per non terminare sull’asfalto, per piegare subito dopo nuovamente a destra. Questa deviazione entra in un boschetto e ne esce all’altezza della Casa la Tagliata, la veduta cade sulle faggete del monte Macinare e sulla punta del Castellaccio (vedi itinerario Castelfranco).<br />
Si arriva alle spalle della isolata chiesetta di San Pietro che si apre sui colli dove abbondano i coltivi, in lontananza confusa fra la foschia, la linea delle montagne.<br />
Ci si infila fra la chiesa e l’unica abitazione circostante, per prendere il sentiero che riporta vertiginosamente alla strada, rasentando sulla destra il rudere di Cai Petrignani.<br />
Cinquecento metri di strada asfaltata verso sinistra e si è di ritorno all’auto.</span></span></span></p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno esclusi i mesi invernali<br />
<strong>Tipo di turismo:</strong> percorso facile ma piuttosto lungo, con presenza di tabelle con descrizione degli habitat (Comunità Montana Alta Umbria): adatto dunque al turismo didattico, all’ecoturismo e, per la bellezza dei paesaggi, all’escursionismo<br />
<strong>Tipo di percorso:</strong> a doppio anello – (lunghezza totale 13 km.)<br />
Anello di Varrea (lunghezza 7km. – 250 m. dislivello – su sentiero segnato )<br />
Anello Monti del Vento (lunghezza 6 km. – 150 m. dislivello – su sentiero segnato)<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Punti d’interesse:</strong> naturalistico (Oasi di Varrea, Faggeta dei Monti del Vento)<br />
paesaggistico (punti panoramici Monti del Vento e Colle del Cardinale)<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Aneddoti</strong>: Questa porzione di territorio ricade nella parrocchia di Morena, regno di don Marino Ceccarelli, il prete partigiano, che nel 1944, fresco di nomina sacerdotale, si arruolò nella brigata d’urto San Faustino, ospitandone il comando nella piccola chiesa; il 7 maggio, i tedeschi diedero l’assalto alla chiesa durante la celebrazione della Santa Messa, rimanendo esterrefatti quando il parroco, sollevata la tonaca, ne estrasse un’arma da fuoco con la quale si fece strada fra i belligeranti, riuscendo a fuggire e a nascondersi nel greto del sottostante fosso.</span></p>
<p>&nbsp;</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>S<strong>tato segnaletica</strong>: </strong> sentieri 120 (Anello di Varrea) e 120a (Anello dei Monti dal Vento) segnati con frecce e vernice bianco/rosso<strong><strong>Stato manutenzione: </strong></strong>Manutenzione buona<strong><strong><br />
</strong></strong></span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Lunghezza</strong>: 13 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 250 m<br />
<strong>Durata</strong>: 4h 30<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/ANELLI%20DEL%20LUPO.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20Lupo.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20Lupo.kml" target="_blank">Scarica la traccia KML</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20Lupo.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.kwqOcaENZpE4" width="950" height="480"></iframe></p>
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		<item>
		<title>FONTE DEL DRAGO</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 14:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI A PIEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[L’escursione parte da Pieve de’ Saddi culla del culto di San Crescenziano, primo evangelizzatore dell’alta valle del Tevere e percorre la bella valle del Carpina. L’edificio ecclesiastico fu eretto nel luogo del leggendario martirio di San Crescenziano, documentato già nel XI secolo e ne conserva le reliquie. Posta a poco …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/la-traccia-del-drago/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><i><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/pieve-saddi.jpg"><img class="aligncenter wp-image-80 size-full" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/pieve-saddi.jpg" alt="pieve-saddi" width="953" height="559" /></a></i></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;">L’escursione parte da Pieve de’ Saddi culla del culto di San Crescenziano, primo evangelizzatore dell’alta valle del Tevere e percorre la bella valle del Carpina.<br />
L’edificio ecclesiastico fu eretto nel luogo del leggendario martirio di San Crescenziano, documentato già nel XI secolo e ne conserva le reliquie.<br />
Posta a poco più di 10 km da Pietralunga, si raggiunge dalla statale 201 nei pressi dello stadio, prendendo per la provinciale 106 in direzione Città di Castello, al bivio si gira a sinistra e poi si prende una piccola strada sulla destra sempre seguendo le indicazioni per Pieve de’ Saddi, dopo circa 4 Km si oltrepassa un ponte sul torrente Carpina e si svolta a destra. Proseguendo sempre dritti per circa 6 km si trova l’imponente e solitaria Pieve de Saddi sulla destra.<br />
Lasciando la Pieve alle proprie spalle, si attraversa la strada principale e si prende l’itinerario 111, procedendo per 600 metri, fino a raggiungere il bivio; qui girare a destra, fino a raggiungere un altro bivio dove conviene tenersi ancora a destra. Un cerro precede un campo incolto, più in basso si fa notare la luccicante cupola dell’Osservatorio di Coloti, mentre la via prosegue lungo un altro campo con al centro una grande quercia che si supera mantenendosi sul lato destro ai margini del bosco, che si attraversa sul punto contraddistinto dal segnale bianco–rosso fino a scendere a precipizio al sottostante fosso di Casaprete. Il corso d’acqua prima va costeggiato e poi guadato, camminando lungo una piccola gola rocciosa. Si risale fra un bosco misto di carpini e ornelli, percorrendo un tratto di sentiero dove affiora la marna. Usciti dal boschetto si rivela una sequenza di piccoli monti solcati ai piedi dai tanti ruscelli. Successivamente si incontra un altro campo, che si percorre sul lato destro fino a raggiungere una carrareccia che sale abbastanza decisa.<br />
Si raggiunge così il lungo rudere di Caimoroni (599m), da dove è visibile sullo sfondo la sagoma della Rocca d’Aries, incorniciata da monti, dove fra tutti svetta il monte Acuto, su un vicino poggio si scorgono gli imponenti ruderi di casa Savignano.<br />
L’itinerario passa presso il grande e malridotto mandorlo situato allo spigolo dell’edificio di Caimoroni per poi proseguire la strada poderale, al bivio ignorare la via che sale e continuare sulla sinistra; lungo la strada s’incontra una fonte.<br />
Oltrepassata la fonte, si segue la via diritta che evita la casa e giunge ad un vasto incrocio di strade, qui si lascia il sentiero 111 che proseguirebbe verso Montone, visibile sullo sfondo, e s’intraprende a sinistra il 14, in direzione Coloti.<br />
Si rivede, celata da alte conifere, la Pieve de’ Saddi, al seguente bivio seguire la strada che sale, come suggerisce la segnaletica, per poi affiancare la recinzione che precede i ruderi di casa Spirineo. Appena più in basso il borgo di Coloti, che potrete visitare con una deviazione di 250 m.<br />
Con il borgo alle spalle, si intraprende il sentiero che si apre fiancheggiato da pini. Percorsi circa duecento metri si svolta a destra, la via a sinistra sarà quella del ritorno. Il sentiero, dal fondo marnoso, si inoltra all’ombra di un bosco misto. Si segue un rigagnolo per una decina di metri e poi lo si attraversa; il sentiero prosegue meno marcato, ignorare una via che sale a sinistra e, continuando diritto, si arriva ad un bivio: qui prendere la strada che sale, segnalata come sentiero 111C.<br />
Si attraversa un altro dei numerosi fossetti che si incontrano e poco più in basso tutti questi confluiscono sullo scrosciante Rio Sansa, a sua volta tributario del Carpina. Ad un ulteriore bivio, prendere la via che discende leggermente a destra, nei brevi tratti dove l’antica strada vicinale non è più leggibile mantenere il margine del bosco fino a superare e varcare il rio principale.<br />
A questo punto si lascia sulla destra un dosso di marna triturata e, affrontato un altro guado, è bene tenersi a sinistra al limite di una scarpata dove si scopre un semplice manufatto contenente l’acqua della fonte di San Crescenziano che emerge sotterranea, dal caratteristico odore solforoso al centro della confluenza di tre torrenti, dove, secondo una leggenda vi era la tana del drago ucciso dal Santo.<br />
Si lascia sulla sinistra la fonte, salendo il tracciato si inoltra in un bosco di querce secolari e si arriva ad una radura: la strada vicinale si fa ora più leggibile e si percorre arrivando cosi alle spalle del casolare posto dinanzi alla pieve.<br />
</span></p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno esclusi i mesi invernali<br />
<strong>Tipo di turismo</strong>: percorso vario, piacevole, a tratti un po’ faticoso., sempre interessante.  Adatto al turismo attivo, all’ecoturismo e, per la bellezza dei paesaggi, all’escursionismo.<br />
<strong>Tipo di percorso</strong>: ad anello, su sentiero e strada bianca – segnato vernice bianca/rossa<br />
<strong>Punti d’interesse</strong>: storico/architettonico (Pieve de’ Saddi – Borgo Coloti)<br />
naturalistico (querceto di roverella alto fusto, forra Rio Sansa, Osservatorio Astronomico)<br />
paesaggistico (panorami su Montone, calanchi)<br />
<strong>Servizi complementari</strong>: Ostello Pieve de Saddi &#8211;  Coloti (Casa Vacanza)<br />
<strong>Aneddoti</strong>: negli anni ’50, il 2 giugno, giorno della festa della Pieve de’ Saddi, la piccola chiesa era stracolma di famiglie giunte a piedi, spesso da lontano e senza scarpe, dalle fattorie circostanti. Finita la Messa, i bambini venivano spediti a dissetarsi alla sottostante fonte, distante 1,5 km., per dissetarsi alle sue acque miracolose. In quel luogo infatti San Crescenziano, milite romano convertito al Cristianesimo, aveva ucciso un terribile drago, una cui costola era ancora conservata nella cripta della Pieve.</span></p>
</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Stato segnaletica: </strong>sentieri 111c, parte del 114 e parte del 111 segnati con frecce e vernice bianca/rossa<br />
<strong>Stato manutenzione:</strong><br />
<strong>Lunghezza</strong>: 9 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 220 m<br />
<strong>Durata</strong>: 3h 00<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/FONTE%20DEL%20DRAGO.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/traccia%20del%20drago.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/traccia%20del%20drago.kml" target="_blank">Scarica la traccia KML</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/traccia%20del%20drago.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong><br />
</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.kqGpleJ7lZzU" width="950" height="480"></iframe></p>
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		<title>SENTIERO NATURA DI CANDELETO</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 14:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI A PIEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il percorso è adatto a tutti e particolarmente alle famiglie con bambini, per i luoghi visitati, all’ombra di vastissime pinete, e per la presenza dell&#8217;interessante museo ornitologico. Il sentiero è riconoscibile da segnali bianco – azzurri. Il punto di partenza (mt. 602) è il Comando del Corpo Forestale di Candeleto, …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/la-via-delle-pievi/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/percorsi.jpg"><img class=" wp-image-79 size-full aligncenter" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/percorsi.jpg" alt="percorsi" width="953" height="559" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Ubuntu, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il percorso è adatto a tutti e particolarmente alle famiglie con bambini, per i luoghi visitati, all’ombra di vastissime pinete, e per la presenza dell&#8217;interessante museo ornitologico. Il sentiero è riconoscibile da segnali bianco – azzurri.<br />
Il punto di partenza (mt. 602) è il Comando del Corpo Forestale di Candeleto, raggiungibile percorrendo la SP201 che costeggia il torrente Carpinella in direzione Pietralunga, per poi svoltare a sinistra poco prima di giungere alla cittadina. Quindi si segue la segnaletica indicante Museo Ornitologico e Stazione C.F.S., dove è possibile parcheggiare.<br />
Lasciare sulla destra il museo e salire lungo la via imbrecciata che si svolge fra boschi di conifere, fiancheggiando il camping Candeleto fino a raggiungere un incrocio con un&#8217;asfaltata, qui si intraprende il sentiero di terra battuta alla nostra sinistra all’interno del bosco. Non seguire la segnaletica biancorossa che indica la via per Bocca Serriola.<br />
Il sottobosco è ampiamente colonizzato da felci. Ad un bivio, seguendo sempre il segnale bianco-azzurro, si tiene la sinistra e si arriva sul monte Croce, tra la pineta e una colonia di querce.<br />
La cima del monte Croce (711 m), occupata da un ripetitore, offre un panorama sulla valle del Carpina.<br />
Il sentiero natura prosegue parallelo alla strada carrozzabile, incrociando di nuovo il segnale per Bocca Serriola, fino a distaccarsene quando incomincia a scendere.<br />
Ad un incrocio, segnalatissimo, si gira a sinistra inoltrandosi in un bosco più maturo fino a raggiungere il punto più basso della passeggiata dove si oltrepassa un fosso.<br />
Si risale leggermente e in pochi minuti il sentiero sfocia nella strada imbrecciata di Caipizzichelli, che prendiamo a sinistra. All’altezza di un fontanile inizia un percorso didattico con segnali bianco–verdi, dove dei cartellini indicano i nomi delle relative piante.<br />
Terminato il Percorso Flora, si ritorna indietro allo stesso trivio e proseguendo, questa volta a destra, si oltrepassa la segheria della EX Comunità Montana e un edificio in pietra, fin quando ci si ritrova al punto di partenza.<br />
</span></span></span></p>
<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;" width="70%"><span style="font-size: 12px; line-height: 15px;"><strong>Periodo</strong>: tutto l’anno<br />
<strong>Tipo di turismo</strong>: percorso facile, breve , con funzione didattica (presenza di tabelle con descrizione della flora e della fauna). Parte dal Museo Naturalistico di Candeleto, gestito dal CFS, dove è possibile effettuare visite guidate gratuite alla Raccolta della Fauna Umbra. Indicato per famiglie, gruppi di ragazzi e scolaresche, turisti attivi ed ecoturisti.<br />
<strong>Tipo di percorso</strong>: ad anello – lunghezza 3,5 km. – 140 m. dislivello su sentiero &#8211; segnato con tabelle Sentiero Natura e vernice bianca/blu<br />
<strong>Punti d’interesse</strong>: naturalistico (Oasi di Candeleto, Museo Naturalistico di Candeleto);<br />
paesaggistico (pineta di Candeleto, punto panoramico M.te Croce);<br />
<strong>Servizi complementari</strong>: Museo ornitologico &#8211; naturalistico &#8220;S. Bambini&#8221; è dotato di laboratori didattici e sala convegni &#8211; Tel.: 0759460771 PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL MUSEO <a href="http://www.turismo.pietralunga.it/galleria-immagini/museo-ornitologico-silvio-bambini/" target="_blank">CLICCA QUI</a>.<br />
Nelle vicinanze l’Hotel Candeleto è il CTS Candeleto (camping, piscine, tennis, bar, ristorante).<br />
<strong>Aneddoti o curiosità:</strong> La Pineta di Candeleto è un bosco di conifere a prevalenza di Pino nero, derivante da rimboschimenti effettuati fra la fine degli anni ’20 e degli anni ’70. Furono effettuati su aree degradate ed ex-coltivi utilizzando tecniche di impianto a gradoni nelle stazioni più acclivi, e a buche in quelle più pianeggianti, con una visibile distribuzione regolare delle piante.<strong><br />
</strong></span></td>
<td style="text-align: justify;" width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 15px;"><strong>Stato segnaletica</strong>: segnato con tabelle Sentiero Natura e vernice bianca/blu<br />
<strong>Stato manutenzione: </strong>buona<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 3,5  KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 100 m<br />
<strong>Durata</strong>: 1h 15<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/SENTIERO%20NATURA.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20natura.gpx" target="_blank">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20natura.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KM</a>L</strong><br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20natura.kmz" target="_blank">Scarica la traccia KMZ</a></strong><br />
</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.koVXyvM-CK5g" width="950" height="480"></iframe></p>
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		<title>ANELLO DI CASTELFRANCO</title>
		<link>https://www.pietralungaitinerari.com/anello-di-castelfranco/</link>
		<comments>https://www.pietralungaitinerari.com/anello-di-castelfranco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 11:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[montemeru]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ESCURSIONI A PIEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[Una camminata che si snoda fra boschi percorrendo antiche vie di comunicazione. Si parte da case San Salvatore, percorrendo la provinciale 106, detta della Baucca, in direzione Città di Castello. Si svolta a destra dopo 800 metri e si giunge dopo un chilometro circa all’agriturismo “La Cerqua”, punto di partenza …<p> <a class="continue-reading-link" href="https://www.pietralungaitinerari.com/anello-di-castelfranco/">Continue reading<i class="icon-right-dir"></i></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/chiesa-di-castelfranco.jpg"><img class="  wp-image-27 aligncenter" src="http://www.pietralungaitinerari.com/wp-content/uploads/2015/07/chiesa-di-castelfranco.jpg" alt="chiesa-di-castelfranco" width="841" height="504" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;">Una camminata che si snoda fra boschi percorrendo antiche vie di comunicazione.<br />
Si parte da case San Salvatore, percorrendo la provinciale 106, detta della Baucca, in direzione Città di Castello. Si svolta a destra dopo 800 metri e si giunge dopo un chilometro circa all’agriturismo “La Cerqua”, punto di partenza dell’itinerario (mt.645).<br />
Parcheggiata l’auto, si imbocca la strada che sale lasciando alla destra i casolari dell’azienda agrituristica. Superata la prima abitazione, ci si muove su un crinale: all’orizzonte il monte Nerone, riconoscibile dalle antenne sulla cima e dall&#8217;altro lato la valle del Carpina.<br />
Si superano i ruderi di una vecchia casa, nei pressi una cisterna dell’acquedotto; la strada qui scende leggermente per poi subito risalire. Sulla destra compare un impianto recintato di piante tartufigene.<br />
Oltrepassata Caiburroni, al bivio che si presenta prendere la via a sinistra che sale: subito a destra compare San Felice, pericolante chiesetta di campagna.<br />
Dall’incrocio, l’itinerario prosegue sul sentiero che si apre a sinistra fra roverelle e ginestre. Man mano che sale la pietra sotto i piedi diviene più regolare fino a formare una stupenda strada basolata di epoca romana, che anticamente congiungeva il sito di Forum Iulii Concupiense, nella valle del Carpina, alla via consolare Flaminia.<br />
Quando il fondo stradale ritorna in terra battuta si giunge ad un trivio, sulla sinistra appena più in alto la punta del Monte Macinare, sede di un insediamento fortificato preromano. Oltrepassata un’edicola votiva, la strada sale all’ombra di una folta pineta. E’ consigliabile lasciare momentaneamente la via maestra e salire sulla sinistra per raggiungere la cima estremamente panoramica del monte Castellaccio (mt.839), toponimo che segnala l’ubicazione del castello prima diruto, ed ora scomparso di Castelfranco.<br />
Riguadagnato il sentiero principale, in pochi passi, si giunge, sulla strada provinciale dal traffico limitato per Apecchio. Tenendosi a sinistra, lo sguardo si posa sulla neonata valle del Carpina.<br />
L’isolata località di Castelfranco è poche centinaia di metri più avanti, e la chiesa che qui troviamo è una struttura cinquecentesca dedicata alla Madonna delle Grazie.<br />
L’itinerario prosegue lungo una strada bianca che lascia la chiesa sulla destra; si scopre il versante del monte Castellaccio, fino ad ora nascosto ai nostri occhi, rivelando una fitta faggeta; al bivio tenere la sinistra seguendo la corsa delle sorgenti del Carpina.<br />
La strada rasenta il podere Pian del Pozzo e più avanti, ci si ricongiunge in un’altra strada proveniente dall’alto; procedendo a sinistra si arriva ad attraversare il torrente tramite un ponte. A questo punto si oltrepassa Cailuca, quindi si devia a sinistra subito prima Casa Maccheroni, sede di un vecchio mulino, si attraversa di nuovo il torrente per un ponte e, una volta raggiunto il fondo valle si sale decisi dall’altra parte.<br />
Al bivio seguente, in località Colprejano (mt.609), si prende a destra. Qui, incassati sotto terra, insistono i resti di una villa rustica di epoca romana con terme: rimangono tracce di pavimento a mosaico e un tronco di colonna di travertino.<br />
Ancora più avanti si raggiunge il luogo dove si è lasciata l’auto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td width="70%">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong><br />
Periodo</strong>: tutto l’anno<br />
<strong>Tipo di turism</strong>o: percorso lungo ma facile, vario, adatto a tutti: escursionisti, famiglie, amanti dell’aria aperta.<br />
<strong>Tipo di percorso</strong>: ad anello – lunghezza 12 km. – 300 m. dislivello (strada bianca, sentiero) sentiero segnato con vernice bianca/rossa e frecce direzionali bianche/rosse<br />
<strong>Punti d’interesse</strong>: archeologico (diverticulum Casalecchi, resti villa romana Col Prejano) storico/architettonico (San Salvatore – San Felice – S. Maria di Castelfranco) naturalistico (torrente Carpina, faggeta di Castelfranco) paesaggistico (punto panoramico Monte Castellaccio)<br />
</span><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong>Servizi Complementari: </strong>Servizi complementari: La Cerqua (bioagriturismo e fattoria didattica) – Caiburroni (agriturismo) &#8211; Casale Il Sogno<br />
(agriturismo) – Osteria Mandrelli – Cailuca (agriturismo)<br />
<strong>Aneddoto</strong>: La chiesa di Castelfranco è una elegante costruzione cinquecentesca, in posizione panoramica dove “ prossima è la divisione delle acque, altre delle qulai vanno al Mediterraneo ed altre all’Adriatico”. Le due falde del tetto della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, infatti, alimentano da un lato le sorgenti del torrente Carpina (affluente del Tevere), e dall’altra quelle del Certano (affluente del Metauro).</span></p>
</td>
<td width="30%"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><span style="font-size: 12px; line-height: 12px;"><strong><br />
Stato segnaletica</strong>: Sentieri 119 e 119a segnati con frecce e vernice bianco/rosso<br />
<strong>Stato manutenzione:</strong> Manutenzione buona<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 12 KM<br />
<strong>Dislivello</strong>: 420 m<br />
<strong>Durata</strong>: 4h 00<br />
<strong><a href="http://www.pietralungaitinerari.com/pdf/ANELLO%20CASTELFRANCO.pdf" target="_blank">Scarica il PDF</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.montemeru.it/www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20di%20Castelfranco.gpx">Scarica la traccia GPX</a></strong><br />
<strong> <a href="http://www.montemeru.it/www.pietralungaitinerari.com/TRACCE%20APIEDI/Anello%20di%20Castelfranco.kml" target="_blank">Scarica la traccia KMZ<br />
Scarica la traccia KML<br />
</a></strong></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=zYq178gK36s4.kuV0qpYVEiVM" width="950" height="480"></iframe></p>
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